Tutto il fascino di una storia: grano Senatore Cappelli. Tracciamo una breve biografia di questo antico grano, siete pronti a fare un viaggio indietro nel tempo?

Dalla nascita al nome di un grande grano

Primi del ‘900, Puglia. È qui che ha inizio la storia del grano Senatore Cappelli.

L’intuizione e gli studi di ricerca furono condotti da Nazareno Strampelli ed ebbero una portata rivoluzionaria, visti i grandi cambiamenti che ne seguirono. Vediamo perché.

Partendo da Gregor Mendel e i suoi studi intorno ai caratteri ereditari delle piante, Strampelli avviò una grande ricerca: raccolse 250 tipi di grano da ogni parte del mondo e dai loro incroci ottenne 65 nuove varietà. Tale studio sull’ibridazione del grano condusse a risultati sorprendenti, dai cambiamenti della coltivazione del grano all’introduzione di nuove varietà tra cui il grano Senatore

Cappelli.

La storia di Strampelli e della sua ricerca rivoluzionaria si intreccia con quella di un altro grande uomo, il marchese Raffaele Cappelli che in quegli anni era deputato del Regno d’Italia e nutriva grande interesse per l’agricoltura. Ma quale fu il risultato di questo incontro? Cappelli concesse a Strampelli l’uso dei campi di sua proprietà per portare avanti gli esperimenti connessi al grano che diventerà, poi, una delle varietà più amate al mondo. Strampelli

decise di ringraziare Cappelli, che intanto era diventato Senatore, in un modo ben preciso: quale nome più adatto per un grano se non, appunto, grano Senatore Cappelli?

Sembrava la fine… invece è un nuovo inizio!

La produzione industriale degli anni ‘70 ha contribuito alla diffusione di grani di minore qualità e migliore rendimento, il tutto a scapito del grano Senatori Cappelli che, invece, è sinonimo di qualità ed eccellenza.

Proprio a queste nuove tendenze alimentari è addebitabile l’escalation di celiachia e intolleranze al grano.

Ma la notizia più rassicurante è proprio la nuova e incoraggiante diffusione del grano Senatore Cappelli, che resiste ai secoli portando con sé il valore del buon grano.

Questo fenomeno, che vede il grano Senatore Cappelli tornare alla ribalta, rappresenta una sorta di “seconda giovinezza” per un grano le cui proprietà naturali si sono sempre fatte valere nel tempo e attraverso i secoli:

  • naturalità: i semi del grano Senatore Cappelli sono privi di mutazioni genetiche nucleari o chimiche;
  • genuinità:

    questo grano cresce senza l’uso di pesticidi o fertilizzanti chimici;

  • digeribilità: la bassa presenza di glutine ne aumenta l’indice di digeribilità.

Le proprietà virtuose della pasta lavorata con grano Senatore Cappelli sono riconosciute e fortemente consigliate soprattutto nel caso di intolleranze o allergie.