Noi siamo anche quel che mangiamo, per questo le nostre scelte alimentari dovrebbero essere ponderate bene. Una delle strade percorribili si chiama agricoltura biologica. Ma perché il cibo biologico è una scelta sana e giusta?

Ve lo diciamo in quattro punti.

  1. Benessere a tutto tondo

L’agricoltura biologica ha ricadute positive sul suolo, sulle piante, sugli animali, su noi esseri umani e tutto il Pianeta in generale. Si tratta di un circuito virtuoso che passa attraverso una serie di scelte accurate, mai slegate dalla natura e nel pieno rispetto della biodiversità.

Il benessere diventa un principio rigoroso, chi pratica l’agricoltura biologica, infatti, esclude in modo tassativo l’uso di sostanze chimiche esterne come fertilizzanti, insetticidi, diserbanti, anticrittogamici, pesticidi e farmaci di vario genere che possono alterare la fertilità del suolo, la genuinità degli alimenti e la stessa biodiversità.

Possiamo rintracciare senza troppa fatica uno degli effetti implicabili all’uso di sostanze chimiche, tra i dati più eclatanti degli ultimi anni: la morìa delle api ha raggiunto livelli vertiginosi quanto preoccupanti.

E sempre in linea con il principio di benessere e profondo rispetto della natura che regola questa specifica scelta bio, vi è la messa al bando degli OGM (organismi geneticamente modificati).

I metodi e le tecniche adottate da chi pratica l’agricoltura biologica cambiano a seconda della coltivazione, che può essere di due tipi: alimenti di produzione vegetale e di tipo animale, il tutto secondo rigore praticando la rotazione delle colture, nel caso di prodotti vegetali, e garantendo un’alimentazione equilibrata e ben bilanciata ai propri animali.

  1. Ecologia

Nel paragrafo sopra abbiamo in parte accennato il pieno rispetto dei cicli naturali e, quindi, dell’ecologia senza forzature da parte dell’uomo. In agricoltura biologica ecologia e riciclo sono due parole chiave: i sistemi colturali, pastorali e la raccolta spontanea si adatteranno per vocazione ai cicli e agli equilibri ecologici naturalmente presenti.

  1. Cooperazione, tutti dalla parte della natura!

Anche le relazioni umane fanno la loro parte. Tutti i soggetti che mettono in pratica i principi cardine dell’agricoltura biologica – contadini, trasformatori, distributori, commercianti e consumatori – partecipano e contribuiscono a pari livello al funzionamento di un sistema di questo tipo, basato sulla sovranità alimentare e sul rispetto della natura, in nome della qualità di ciò che mangiamo e consumiamo.

  1. Responsabilità, cautela e precauzione

Coloro che lavorano in questo campo sanno che ogni atto può avere una sua ricaduta, per questo in agricoltura biologica non sono esclusi a priori i metodi migliorativi dell’efficacia produttiva purché il loro intervento non alteri l’ambiente.

In questo semplice assunto risiede il principio della precauzione applicata all’agricoltura bio, ossia nella valutazione attenta di ogni piccola scelta rispetto alla natura.